I no che aiutano a vendere e a crescere

Pubblicato il 12/11/2016


Crescere, aumentare il numero di clienti, le vendite, la notorietà del brand, aumentare i rendimenti delle campagne pubblicitarie, creare viralità nei social, aumentare il ritorno sull'investimento (ROI), star dietro ai cambiamenti del mercato …...che responsabilità!

Avere risultati, ecco l'unica cosa che conta e che ripaga abbondantemente delle risorse investite in web marketing e comunicazione. Non mi riferisco solo alle speranze e risorse che investono gli imprenditori, ma anche alle mie, come consulente.
Sono una consulente web marketing, ok, ma la mia attività include anche la vendita di progetti di comunicazione digitale.

Per me, come per ogni tipo di imprenditore che guarda avanti, la vendita non è l'obiettivo finale, ma il punto di partenza di un rapporto duraturo con i clienti. La sodddisfazione è importante e a volte è necessario dire di no.

Nel caso di un progetto di comunicazione, la soddisfazione comune è : raggiungere i risultati previsti.

I risultati arrivano se a monte c'è una struttura d'impresa che funziona e se si scelgono gli strumenti digitali giusti e la strategia web marketing adatta.

A volte è necessario fermarsi, studiare, capire cosa non va nel sistema portante dell'attività a cui rivolgo la consulenza. Molto spesso è solo un problema di comunicazione, è sufficiente avviare o riallacciare il contatto azienda-cliente perduto. Con la strategia adatta e il giusto mix di strumenti digitali, si raggiungono i risultati previsti.

Mi capita di incontrare imprenditori avviliti e suggerisco di utilizzare i social network o campagne pubblicitarie online, tracciabili e misurabili, per capire dove sta andando il mercato. In modo tale da avere feedback direttamente dagli utenti e poter decidere consapevolmente in che direzione continuare l'attività. Ad esempio si possono apportare modifiche ai prodotti oppure impostare un nuovo piano di comunicazione per programmare la crescita nella giusta direzione.

A volte però, purtroppo, mi rendo conto che nessun sistema di comunicazione può essere attivato se ci sono problemi oggettivi di mercato, come l'assenza di domanda o prodotti/servizi di scarsa qualità o offerta troppo generalista.

L'esperienza mi ha insegnato a dire di no, in questi casi. Non consiglio di investire in progetti di comunicazione se non riusciamo ad individuare prospettive di crescita d'impresa.

Può capitare anche di dire di no a strumenti di comunicazione che non servono, anche se piacciono all'imprenditore, e non finalizzare la collaborazione per questa ragione, purtroppo. E' capitato con un imprenditore innamorato della campagna ppc adwords. A mio avviso non era funzionale ai suoi obiettivi: una piccola azienda di produzione alimentare con marchio sconosciuto e target grande distribuzione. Mi dispiace, ma non è quello che ti serve ora. Devi far crescere la brand awareness  PRIMA di proporti al mercato ….etc…...

E' un no che lì per lì brucia, ma poi fa crescere. Anche lui crescerà spero, o incontrerà qualcuno che lo accontenta? Non lo so. Quello che so è che la coscienza pulita mi fa lavorare in maniera più lucida.

E' importante capire con attenzione come essere utile a imprenditori, spesso molto giovani, che si rivolgono con tanta speranza al web marketing perché sanno che funziona, ma non sanno come. Avverto una grande responsabilità e mi piace collaborare con imprenditori che amano vendere con gli stessi principi, ne incontro sempre di più e sono convinta che sia il trend futuro.

Strategia della preminenza, suggerisce J.Abraham, uno dei teorici del marketing strategico. Di successo.

Ma di questo scriverò nel prossimo post.

Buon lavoro e grazie a chi ha letto fin qui.

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